Gli imperdibili di gennaio

daniela.santroni | Gennaio 3rd, 2012 - 17:00

GLI IMPERDIBILI – rassegna di cinema d’autore
CINEMA S. ANDREA

Tutti i lunedì fino dal 9 gennaio
h 16.40 – 18.40 – 21.15

( 16 gennaio orari speciali: h 16.30 – 19.00 – 21.30)

Ingresso € 5
Ridotto soci € 4
Abbonamento soci € 12

Tessera soci 2012  € 5

Tel. cinema 085.4215797 – Tel. movimentazioni 085.4429521

Prima della visione potrai gustare gratuitamente un thé del commercio equo e solidale e un pezzo di torta casareccia!

LUNEDÌ 09 GENNAIO – THIS IS ENGLAND

This is England di Shane Meadows con Thomas Turgoose, Stephen Graham, Jo Hartley (drammatico, 98′, 2006, Gran Bretagna, prodotto da Big Arty Productions, UK Film Council e distribuito in Italia da Officine Ubu; Miglior film britannico al BAFTA 2008; Premio Speciale della Giuria a RomaFF 2006; Miglior Film Indipendente e Miglior Attore Esordiente Thomas Turgoose al BIFA 2006).

Trama: Inghilterra, estate 1983. La scuola è finita, e il dodicenne Shaun, preso in giro dai compagni di scuola, viene adottato da un gruppo di skinhead più grandi. Lo accolgono e lo «vestono» della loro divisa. Le giornate trascorrono fra birre, musica reggae e ska e qualche bravata. A rompere gli equilibri del gruppo e a dare un senso politico al loro vestiario paramilitare arriva Combo, un ex galeotto, mosso da una rabbia vera. Chiede al gruppo di definirsi e portarsi più in là. Alcuni accettano, altri no. II piccolo Shaun aderisce, per vendicare il padre morto alle Faulkland, e inizia così un viaggio che lo porta verso il cuore di un razzismo vissuto più come protesta sociale che come ideologia.

Perché vederlo: per assistere ad un dramma dagli spunti autobiografici, che volge lo sguardo indietro agli anni Ottanta per raccontare in che modo un adolescente entra a far parte di una gang di skinheads.

LUNEDÌ 16 GENNAIO – FAUST

ORARI SPECIALI: h 16.30 – 19.00 – 21.30

Faust di Aleksandr Sokurov con Johannes Zeiler, Anton Adasinsky, Isolda Dychauk, Georg Friedrich, Hanna Schygulla (drammatico, 134′, 2011, Russia, prodotto da Proline Film e distribuito in Italia da Archibald Enterprise Film; Premio Future Film Festival Digital Award e Leone d’oro alla Mostra di Venezia 2011)

Trama: il Faust di Sokurov non è un adattamento della tragedia di Goethe nel senso tradizionale, ma una lettura di ciò che rimane tra le righe. Che colore ha un mondo che produce idee colossali? Che odore ha? C’è un’aria pesante nel mondo di Faust: progetti sconvolgenti nascono nello spazio angusto dove si affaccenda. È un pensatore, un veicolo di idee, un trasmettitore di parole, un cospiratore, un sognatore. Un uomo anonimo guidato da istinti semplici: fame, avidità, lussuria. Una creatura infelice, perseguitata che lancia una sfida al Faust di Goethe. Perché rimanere nel presente se si può andare oltre? Spingersi sempre più in là, senza notare che il tempo si è fermato. E passeremo anche noi.

Perché vederlo: Aleksandr Sokurov non è certo un autore mainstream, quindi il suo cinema non è adatto a tutti i palati. Il suo Faust però ha vinto il Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia 2011.

LUNEDÌ 23 GENNAIO- L’AMORE CHE RESTA

L’amore che resta (Restless) di Gus Van Sant con Henry Hopper, Mia Wasikowska, Ryo Kase, Schuyler Fisk, (drammatico, 91′, 2011, USA, prodotto da Columbia Pictures, Imagine Entertainment e distribuito in Italia da Warner Bros.)

Trama: Annabel Cotton è una bella e dolce malata terminale di cancro che ama intensamente la vita e il mondo della natura. Enoch Brae è un ragazzo che si è isolato dal mondo da quando ha perso i genitori in un incidente. Quando i due si incontrano a una cerimonia funebre, scoprono di condividere molto nella loro personale esperienza del mondo. Per Enoch, comprende il suo miglior amico, Hiroshi, fantasma di un pilota kamikaze giapponese. Per Annabel, la sconfinata ammirazione per Charles Darwin e l’interesse per come vivono le altre creature. Quando Enoch scopre che ad Annabel resta poco da vivere, si offre di aiutarla ad affrontare gli ultimi giorni con irriverente abbandono, sfidando il destino, la tradizione e la morte stessa.

Perché vederlo: Gus van Sant (il regista di Elephant, Milk, Will Hunting–Genio Ribelle e Last Days) torna sul tema dell’amore raccontando una love story decisamente poco convenzionale, che vede protagonisti due personaggi ancor meno convenzionali: una ragazza molto malata ed un suo coetaneo, entrambi appassionati di funerali. Sentimenti e poesia quindi, ma anche irriverenza. Non il solito film d’amore rassicurante, non il solito dramma.

LUNEDÌ 30 GENNAIO – IL MIO DOMANI

EVENTO SPECIALE: sarà presente in sala la regista MARINA SPADA

Il mio domani di Marina Spada con Claudia Gerini, Raffaele Pisu, Claudia Coli, Paolo Pierobon, (drammatico, 88’, 2011, Italia, prodotto da Kairòs Film e distribuito da Iris Film; presentato in concorso al Festival internazionale del Film di Roma 2011)

Trama: perché ogni volta che Monica torna a casa del padre riaffiorano sempre più frequentemente il dolore e il risentimento legati a vicende della sua infanzia? Perché, da qualche tempo, avverte da parte di Vittorio Corradi, il presidente della società di formazione aziendale per cui lavora e con cui ha una relazione, un distacco crescente? Perché Simona, la sorellastra, sembra rimproverarle il suo successo professionale e il suo tenore di vita, e perché lei non riesce a fare a meno di sentirsi in colpa nei suoi confronti? È solo un desiderio di riparazione che la spinge inoltre ad aiutare il nipote Roberto, un ragazzo di 17 anni, fragile e schivo? Che cosa l’ha spinta a seguire un seminario sull’autoritratto fotografico, quale strumento per superare il limite che ognuno pone nell’immaginare se stesso? Le lezioni di formazione ai manager, in cui ha investito tutto il suo talento professionale e la sua abilità, le appaiono sempre più uno strumento con cui le aziende giustificano ristrutturazioni e tagli al personale. La parentesi di una breve relazione con Lorenzo, incontrato al seminario di fotografia, non riesce a distogliere Monica dalle sue inquietudini. È come se, improvvisamente, uno strato sotterraneo si fosse smosso dentro di lei, creando un’onda sismica che porta alla superficie tutto il rimosso e rompe il precario equilibrio che la donna aveva trovato, obbligandola a mettere in discussione tutto ciò che ha costruito: lavoro, relazioni, affetti. Monica sente che a questo punto della sua vita deve fare i conti con il passato. Sente che il suo essere donna è stato condizionato da questo passato che la insegue e che alimenta la sua inquietudine. La morte del padre, malato da tempo le offrirà la possibilità di una rigenerazione. Potrà così trovare il coraggio di affrontare il sentimento di abbandono e tradimento che prova per Vittorio e la disillusione per aver creduto in un lavoro che ora scopre pieno di ambiguità e inganni.

Perché vederlo: Marina Spada, già autrice di ‘Poesia che mi guardi’ e ‘Come l’ombra’, tratteggia il ritratto di una donna complessa in un dramma psicologico nel quale la protagonista si ritrova a mettere in discussione la propria vita sentimentale, affettiva e professionale. E a fare i conti con il proprio passato.

 

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